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Con la nuova legge del Ministro Bernini SI PUO’ OSARE DI PIU’.
Si valorizzi i CFU che i Professionisti della Salute hanno e avremo medici in pochi anni MOTIVATI e con ESPERIENZA SANITARIA.
Si dia la possibilità con i Decreti Attuativi che saranno emessi nei prossimi mesi di riservare dei posti a medicina oltre il semestre al pèersonale Laureato nelle Professioni Sanitarie, questa è la soluzione alla carenza dei medici.
QUESTO L’APPELLO :
Gent.mo Direttore,
Siamo un gruppo di professionisti della salute, appartenenti a diverse discipline sanitarie, riuniti da oltre un anno nel Movimento delle Professioni Sanitarie Unite. Abbiamo mandato numerosi appelli ai Parlamentari e a tutti i soggetti interessati, ora ci rivolgiamo alla Stampa.
Il nostro gruppo comprende infermieri, fisioterapisti, farmacisti, tecnici sanitari, psicomotricisti, biologi, nutrizionisti e molti altri professionisti, tutti in possesso di una laurea triennale, e in numerosi casi anche di lauree magistrali e master di primo o secondo livello.
Tutti noi vantiamo significative esperienze lavorative in ambiti cruciali del sistema sanitario: dal pronto soccorso al 118, dalla sala operatoria alle strutture residenziali, dai reparti ospedalieri agli studi di nutrizione e alle farmacie. Siamo accomunati da un obiettivo condiviso: intraprendere il percorso formativo in Medicina e Chirurgia, animati da una vocazione autentica e da una preparazione già parzialmente consolidata.
In vista del prossimo pronunciamento sul Decreto Legislativo riguardante l’accesso al corso di laurea in Medicina, Le chiediamo di sostenere un’azione concreta affinché nel provvedimento vengano inclusi criteri per la valorizzazione dei crediti formativi universitari (CFU) maturati nei nostri percorsi di studio pregressi.
Nello specifico, chiediamo che venga considerata:
•la possibilità di accesso diretto al secondo semestre per chi possiede CFU pertinenti e coerenti;
•in alternativa, che tali CFU e i titoli conseguiti (lauree magistrali, master, corsi post-laurea) vengano computati nel punteggio utile alla graduatoria nazionale per l’accesso.
In molti casi, colleghi che risultavano assegnati in graduatoria hanno dovuto rinunciare al posto per motivi economici o familiari, o per l’impossibilità di abbandonare un impiego nel settore sanitario. Si tratta di figure professionali già formate, motivate, e orientate verso specializzazioni mediche oggi carenti e poco attrattive.
Siamo convinti che l’attuale sistema rischi di disperdere risorse preziose, penalizzando chi ha già dimostrato una vocazione sanitaria concreta, oltre a competenze acquisite sul campo e in aula. Per questo, Le chiediamo di valutare l’introduzione di percorsi di riconoscimento formale delle esperienze e dei CFU acquisiti, in un’ottica di valorizzazione del merito, dell’efficienza del sistema sanitario e dell’accelerazione della formazione di nuovi medici.
Riteniamo importante che il percorso formativo e professionale di chi opera già da anni nel sistema sanitario possa essere adeguatamente valorizzato, distinguendosi, laddove possibile, da chi si affaccia per la prima volta al mondo universitario.
Confidando nella Sua sensibilità per la quale ci dia spazio nelle sue colonne a diffondere questo appello.
Le porgiamo i nostri più cordiali saluti e restiamo a disposizione per eventuali approfondimenti.
Movimento delle Professioni Sanitarie Unite
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