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E scorrono ancora le vergognose immagini con l' inviato di Striscia la Notizia, Valerio Brumotti, inseguito dai pusher tunisini in viale Gramsci, senza l' intervento di alcuni agenti della polizia municipale che erano presenti sul posto. Ma ritornando su questa vicenda, che ha letteralmente messo alla berlina la citta' di Pisa e la sua giunta comunale a livello mediatico nazionale, resta il problema del degrado e soprattutto della sicurezza in zona Stazione. Problemi che non si possono risolvere solo con azioni repressive, ma che al contrario si debbono risolvere con la complessiva riqualificazione urbanistica e commerciale del quartiere Stazione. Occorre prima di tutto disincentivare l' apertura di nuovi negozi etnici, che sono un ulteriore motivo di aumento del degrado, in quanto sono copertura di loschi traffici, mentre per i negozi etnici presenti in gran numero, vanno senz' altro chiusi , in quanto non rispettano minimamente norme amministrative e figuriamoci quelle igienico sanitarie. Negozi etnici che sono depositi di merce contraffatta distribuita ai vari venditori abusivi che poi sciamano in citta' e sul Litorale Pisano in estate. Inoltre l' amministrazione comunale si deve decidere una volta per tutta a chiudere locali come sale giochi e scommesse che costituiscono un' ulteriore polo di attrazione per un gran numero di pluripregiudicati extracomunitari, che usano il gioco d' azzardo per riciclare denaro sporco. E parallelamente a queste misure repressive, l' amministrazione comunale deve promuovere 'politiche d' incentivi a commercianti ed artigiani che intendano aprire attivita' commerciali in zona Stazione, incentivi tipo detassazione per i primi tre o cinque anni d' attivita' , con lo scopo di fermare la desertificazione commerciale dell' intero quartiere che non puo' essere svenduto alle varie mafie indobengalesi ed africane.
DR PROF BRUNO KERNER

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