Emergenza Buoni Pasto, commissioni alle stelle: “Così il sistema rischia di saltare”

I buoni pasto potrebbero non essere più buoni al via una campagna di sensibilizzazione sui clienti

A rimetterci sono tutte le attività commerciali che accettano i buoni pasto, oltre ai dipendenti pubblici e privati che pranzano grazie a questo sistema. Quella dei buoni pasto è una vera e propria emergenza a livello nazionale, che non risparmia bar, ristoranti e supermercati di Pisa e provincia.

Nell’occhio del ciclone ci sono le commissioni che i commercianti sono costretti a pagare su ogni singolo buono pasto. Dall’inizio dell’anno, in seguito alla nuova gara bandita da Consip per la fornitura del servizio alla pubblica amministrazione, la percentuale delle commissioni sono più che triplicate, schizzando dal 6% al 19,75% per le attività di Pisa e provincia, e che in alcuni casi in Italia arrivano a superare il 20%. A Pisa l’allarme è partito da alcune attività commerciali della zona della Sapienza, che hanno notato subito le conseguenze dell’aumento, considerati i tanti dipendenti d…

" DASPO URBANO " : INTERVIENE "PISA NEL CUORE"

DASPO URBANO — INTERVIENE PISA NEL CUORE



Alcuni mesi fa il Parlamento ha approvato il decreto legge che prevede, fra l’altro, il cosiddetto "daspo urbano". “Da subito mi sono dichiarato favorevole a questa misura, che ritengo tuttavia insufficiente alla soluzione del problema. Ho immediatamente pensato che fosse comunque un'occasione da cogliere, da parte della nostra Giunta, per iniziare a combattere il fenomeno dell'abusivismo dilagante a Pisa” ci fa sapere Raffaele Latrofa, capogruppo di Pisa nel Cuore, che continua: “Filippeschi, invece, non si è attivato immediatamente e ha atteso, consentendo che il livello di scontro aumentasse ulteriormente, sino ad arrivare all'intollerabile aggressione da parte dei venditori abusivi nei riguardi delle forze dell'ordine.
Il nostro Sindaco ha perso tempo prezioso e ora si trova a dover rincorrere chi, come Pisa nel Cuore, afferma da molto tempo che l'insicurezza a Pisa è purtroppo un dato di fatto e non una semplice "percezione", come lui invece ha sempre asserito. Intendiamoci: il “daspo urbano” non basterà a eliminare l'abusivismo commerciale o lo spaccio, ma l'iniziativa presa giorni fa al Duomo da Pisa nel Cuore e Lega ha costretto Sindaco e Giunta a fare almeno qualcosa, mentre fino a oggi avevano colpevolmente ignorato il problema. Se non ci fosse stata quell’azione di orgoglio da parte di alcune forze politiche di centrodestra, unita ad altre sollecitazioni di partiti di centrodestra l'indifferenza sarebbe regnata sovrana”.
“Adesso il Pd (oppure una parte del PD) cosa fa?” domanda provocatoriamente Latrofa. “Tenta maldestramente di correre ai ripari, ma dà un colpo al cerchio e uno alla botte, per evitare le critiche del Movimento 5 Stelle e di alcune forze di sinistra. Intrisi del solito buonismo di maniera, costoro accampano scuse per non votare la modifica al regolamento di polizia municipale, che consentirebbe il "daspo urbano". Come capogruppo di Pisa nel Cuore, leggerò attentamente la proposta che la Giunta porterà in Consiglio Comunale, e darò il mio sincero contributo affinché la misura sia più severa, e quindi più efficace possibile. Con il consueto senso di responsabilità, che da sempre mettiamo al centro della nostra azione politica, poiché la materia è troppo urgente per il bene di Pisa, se il provvedimento avrà sufficiente copertura e se soprattutto ci saranno fornite garanzie di una rigida e inflessibile applicazione, non faremo mancare il nostro voto in Consiglio Comunale”.
Insistendo sull’efficacia solo parziale che potrà avere un provvedimento del genere, Latrofa continua:”Occorre un controllo efficiente del territorio e un coordinamento tra Comune e forze dell'ordine. Bisogna anche impiegare la Polizia Municipale e gli addetti agli uffici tecnici, per un censimento degli immobili che ospitano extracomunitari, in modo da verificarne i requisiti. Ma tutto questo potremo farlo nella prossima legislatura quando amministreremo Pisa".

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